In questo messaggio 1hqyxc9.zoqgvn43ohokn%llogi*dada.it tu sostieni
posizioni alquanto differenti da quelle dei teologi impegnati nel
dialogo ebraico-cristiano.
Scrivi infatti

"Storicamente, la decadenza delle proibizioni alimentari, insieme con la
decadenza del sabato e la sua sostituzione con la domenica costituisce
uno dei maggiori segni distintivi del cristianesimo rispetto
all'ebraismo. Probabilmente il momento più dirompente della predicazione
di Gesù è quando dichiara che ad essere impure non sono le cose che si
mangiano ma i pensieri malvagi. E' uno di quei momenti in cui senti le
giunture di una religione esplodere... "

Esattamente, cosa intrendi dire? Che l'ebraismo condanna chi si ciba di
prosciutto ma permette i famosi "pensieri malvagi"? Trovo piuttosto
curiose queste poszioni, a prescindere dal fatto che non so bene come si
possano controllare i pensieri. Ma sono certo che potrai chiarire.